Dovevamo essere a Gubbio per l alzata, che si tiene intorno alle nove e mezza della mattina, ma avendo fatto tardi la sera prima non ci siamo svegliati. Alla fine abbiamo optato per vedere solo la corsa e gli inchini, dopo pranzo.
Dalla tv però, in diretta sul canale regionale, ci siamo visti l alzata, e un pò di preoccupazione c'è stata perchè a Sant Ubaldo, o meglio, al Capo Dieci di Sant Ubaldo gli è scappata la brocca di mano proprio all ultimo :/.
La brocca deve essere rotta, mi raccontava Lucio che un anno (2006 credo) un turista inglese afferrò al volo la brocca, ma finì in ospedale, perchè gli si avventarono addosso i ceraioli e senza togliergliela di mano ruppero la brocca....con lui sopra. No non mi fa pena un turista idiota. Nelle guide c'è esplicitamente scritto in 5 lingue che durante la festa è meglio starsene da una parte a fare fotografie...
Dopo aver pranzato molto velocemente partiamo.
Arriviamo su che son quasi le due e mezza e ci andiamo a mettere alla Calata dei Ferranti per aspettare i tre ceri che vengono a fare gli inchini e i saluti prima dell inizio della corsa vera e propria. Il pezzo di strada che fanno li è vicolini e curve strette. E l anno passato Sant Ubaldo addirittura era caduto in piazza poco dopo l alzata!!! Ci mettiamo in un angolino comodo per fare foto e dove non impicciamo ai ceraioli e aspettiamo. Il primo che arriva (ma sempre l ultimo nella corsa) è Sant Antonio, di cui riesco a fare foto molto ravvicinate anche alla statuina lignea in cima. Dopo quasi un ora di attesa poi arriva Sant Ubaldo, il più scalmanato, poi infine arriva San Giorgio. Posano i Ceri dopo saluti e inchini alle varie case di vecchi ceraioli, e noi ci spostiamo. Ci spostiamo disotto, vicino al Bar Centrale, nella piazzetta dove Sant Antonio fa tre giri tondi, da li messi in un punto dove possiamo vedere bene e non intralciamo nessuno ci godiamo la Processione di Sant Ubaldo. La statua del Santo viene portata in processione fino ai Ceri fermi alla Calata dei Ferranti dove si ferma con il vescovo in testa, benedice i Ceri e i Capitani, poi i Capitani partono verso le Logge, e dietro a loro, in corsa i Ceri.
La preoccupazione di un eugubino è che nessuno dei tre cada in primis, poi che non cada il proprio cero. Il mio, quello di San Giorgio negli anni passati era caduto troppe volte e son stata col cuore in gola fino a che non è entrato nel convento su sul Monte Ingino.
Abbiamo cenato a base di porchetta, ma più che soddisfatti del buon mangiare, del bel tempo e della passeggiata, ci siamo sentiti sollevati e felici perchè nessun cero è caduto, la corsa è andata tutta bene, peccato che Sant Ubaldo per quest anno non tornerà tra noi, perchè il suo cero non ha chiuso le porte dietro di se all arrivo al convento.
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